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| IL MINERALOGRAMMA, |
Tra gli strumenti di indagine, il Mineralogramma, è un test non invasivo in grado di centrare con precisione “quasi chirurgica” la tipologia ossidativa del soggetto in esame. |
Il Mineralogramma è una vera e propria biopsia di un tessuto molle dell’organismo ( quale il capello è a tutti gli effetti) e il suo contenuto medio di minerali rispecchia abbastanza fedelmente i valori mediamente presenti negli altri organi corporei. |
Le divergenze tra i dosaggi dei minerali derivati dalle analisi del sangue e quelli del test mineralografico dipendono dal fatto che si tratta di due metodiche completamente diverse, e non è quindi corretto aspettarsi dei risultati sovrapponibili.
L’esame del sangue fotografa la quantità di un minerale presente nel sangue in quel preciso momento e in quella determinata porzione vascolare, regolata da meccanismi omeostatici che ne garantiscono una certa costanza di concentrazione e oscillazioni molto scarse.
Il Mineralogramma misura il livello medio dei minerali contenuti nelle cellule durante un periodo di due-tre mesi. L’intervallo di valori dei minerali rilevati è quello che effettivamente raggiunge i tessuti, e che è implicato nei meccanismi di rinnovamento e di riparazione cellulare, così come nei processi metabolici deputati alla produzione energetica.
In particolare l’informazione principale che si evince dal Mineralogramma riguarda la TIPOLOGIA METABOLICA. |
 | Analizzando i livelli di alcuni minerali più importanti, quali il calcio, il magnesio, il sodio, il potassio e il fosforo, e soprattutto i rapporti tra i loro valori è possibile stabilire quale delle due componenti del Sistema Nervoso Autonomo è prevalente, se la branca Simpatica o Parasimpatica, con le relative ricadute metaboliche. La classificazione metabolica è ulteriormente definita dal test mineralografico (Mineralogramma), attraverso la valutazione della velocità di ossidazione cellulare, che è la velocità con cui le cellule dell’organismo bruciano i substrati alimentari per produrre energia. La velocità ossidativa è diretta espressione della funzionalità di due ghiandole endocrine strettamente connesse con la produzione energetica corporea: TIROIDE e SURRENE.
E’ interessante notare che non sempre l’efficacia periferica dell’attività di una ghiandola endocrina è correlata al livello di ormone circolante. Livelli normali o addirittura elevati di ormone tiroideo possono accompagnarsi a scarsa stimolazione delle cellule bersaglio, ad esempio per carenza di cofattori.
Ecco l’originalità del Mineralogramma: attraverso i minerali, essa ci fornisce informazioni sull’attività dell’ormone a livello “cellulare”. |
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Un’altra importante valutazione che il test mineralografico del capello (Mineralogramma) ci consente di effettuare riguarda il tipo di risposta dell’organismo allo stress. Hans Selye, endocrinologo austriaco di nascita ma naturalizzato canadese, negli anni trenta portò a compimento una ricerca, straordinaria per l’originalità e l’anticipo sui tempi, riguardante i processi attraverso i quali l’organismo cerca di contrastare lo stress. Seyle coniò la definizione di “sindrome da adattamento generale” (S.A.G.) per indicare le manifestazioni cliniche evocate dalle varie fasi della risposta dell’organismo agli agenti stressanti.
La risposta allo stress comincia sempre con la fase di reazione d’allarme, a cui fanno seguito, se permane lo stimolo stressogeno, la fase di resistenza ed infine la fase di esaurimento.
Stabilire con certezza il livello della velocità di ossidazione cellulare e il grado di funzionalità di tiroide e surrene consente di personalizzare al massimo la strategia curativa, con scelte precise e mirate di alimenti e integratori, minerali e vitamine.
Il Mineralogramma è un’indagine di laboratorio eseguita su un campione di capelli che permette di valutare i livelli di minerali essenziali per la salute (macro-minerali o elettroliti e minerali-traccia) e dei principali minerali tossici eventualmente depositati nell’organismo nei due-tre mesi antecedenti l’indagine.
| L’uso del Mineralogramma per la rilevazione delle sostanze minerali tossiche presenti nell’organismo già nel 1979 è stato riconosciuto scientificamente accettabile dall’EPA, Environmental Protection Agency, Ente Federale Americano preposto alla tutela ambientale.
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 | Il campione di capelli prelevato nella zona occipitale o lateroparietale della testa (l’uso di peli prelevati da altre parti del corpo, benché accettabile, rende l’analisi meno standardizzata e la sua interpretazione meno attendibile), limitatamente ai 2-3 cm più vicini al cuoio capelluto, viene inviato in un laboratorio qualificato, selezionato per la professionalità e la qualità della metodologia analitica adottata. I valori ottenuti (Mineralogramma) sono elaborati e interpretati seguendo le metodologie e gli schemi ideati dai maggiori studiosi e ricercatori mondiali di analisi minerale del capello, quali Paul Eck, Lawrence Wilson e David L. Watts.
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