Dall’Analisi del Capello, la Dieta Personalizzata
HMD, “Hair
Metabolic Diet”, è un nuovo metodo
dietetico-nutrizionale che
affronta il problema Obesità/Sovrappeso sotto i profili Genetico
ed Epigenetico, vale a dire considerando la
predisposizione individuale e i fattori ambientali.
Almeno tredici diversi parametri,
più avanti commentati,
vengono considerati per l’elaborazione del regime alimentare calibrato ad personam. Oltre alla misurazione delle
caratteristiche fisiche (percentuale di massa magra e grassa, indice di massa
corporea, circonferenza vita e rapporto vita/fianchi), parametri tradizionali
presi in considerazione dai comuni regimi alimentari, nel HMD vengono tracciate le “
individualità biochimiche” del paziente tramite anamnesi
metabolica e mineralogramma,
elaborato sull’analisi di
composizione dei capelli, e pertanto vengono determinate le cause dell’eccesso
ponderale. Il programma definisce la migliore condotta possibile e più adatta a
ciascun paziente in materia di alimentazione, attività
fisica e integratori.
La Gheos S.a.s, società di Grassobbio (BG) che opera nel settore degli
integratori alimentari e nella Medicina Funzionale, e il Dottor Stanislao Aloisi,
medico
chirurgo specialista in nutrizionistica, dietetica e nefrologia hanno messo a punto un nuovo metodo
scientifico per affrontare i disordini alimentari di Sovrappeso e Obesità
a
tutto tondo e in maniera mirata sul singolo paziente.
Il Metodo HMD ha come obiettivi la modulazione nutrizionale
e il riequilibrio metabolico. A tale scopo tredici diversi parametri fisiologici, fisiopatologici e diagnostici
che descrivono il paziente e il suo rapporto con il cibo vengono presi in
considerazione dal metodo per elaborare un profilo metabolico personale. Essi
sono:
1)
l’appartenenza
al gruppo sanguigno ABO,
che determina maggiore o minore affinità del paziente per alcuni cibi piuttosto
che altri;
2)
la tipizzazione metabolica, ovvero se il metabolismo del paziente sia molto veloce o molto
lento e siano più adatti per lui alimenti ricchi di minerali e vitamine che
agiscono sulla stimolazione simpatica (metabolismo veloce) o parasimpatica
(metabolismo lento);
3)
le intolleranze e le allergie alimentari,
che vengono determinate
mediante saggi di dosaggio ematico di anticorpi alimentari specifici;
4)
i cibi acidogeni/alcalogeni, al fine di mantenere inalterato il pH ematico fisiologico, che è
debolmente basico (pH 7.2 - 7.4), introducendo ad ogni pasto la corretta
proporzione di cibi che producano una reazione complessiva debolmente alcalina;
5)
i cibi crudi/cotti, in maniera da sfruttare le benefiche proprietà dei cibi crudi che
idealmente dovrebbero costituire i 2/3 di ogni pasto;
6)
il potere vibratorio degli alimenti, per consumare cibi con radianza
elettromagnetica dal valore pari a quello di un ipotetico uomo sano (6.200 –
7.000 A°);
7)
la cronobiologia alimentare, ovvero introdurre cibi dal contenuto
glucidico, proteico o lipidico compatibilmente ai ritmi circadiani ottimali per
la digestione e assimilazione degli stessi glucidi, proteine e lipidi;
8)
la compatibilità tra i cibi ingeriti nello stesso pasto, ovvero mangiare cibi la cui digestione
e assimilazione insistono sulle stesse sedi dell’organismo e con meccanismi
simili;
9)
il disinsulinismo, ovvero la disregolazione dei livelli di insulina, l’ormone che
induce la sintesi di grasso di deposito prevalentemente centrale;
10)
l’ipotiroidismo, cioè lo scarso utilizzo periferico degli
ormoni tiroidei o la carente attività della ghiandola tiroidea che regola il
metabolismo basale;
11)
la detossicazione e il drenaggio epatico, che se mal funzionanti inducono una marcata ritenzione idrica per
diluire i radicali liberi e le specie tossiche non correttamente degradate dal
fegato;
12)
l’iposurrenalismo, ovvero la carente attività surrenalica che regola la produzione di
energia metabolica sotto forma di ATP;
13)
l’infiammazione silente, responsabile della c.d. sindrome del grasso tossico e della
conseguente insulinoresistenza e leptinoresistenza.
Obiettivo del metodo è il raggiungimento e il
mantenimento del Peso Corporeo Ideale: espresso in % di massa grassa (FAT)
esso è pari a circa il 15%
nell’uomo e il 22% nella donna; se espresso con l’indice di massa corporea (BMI),
20-25 nell’uomo e 19-24 nella
donna; considerando la circonferenza vita (W), < 102 nell’uomo e < 88 nella donna;
valutando il rapporto
vita/fianchi (W/H), 0,85 – 1
nell’uomo e 0,64 - 0,84 nella donna.
Ne deriva che la sola Bilancia
è inadatta a descrivere la
condizione di obesità/sovrappeso del paziente e andrebbe integrata con il Bioimpedenziometro.
Inoltre è opportuno ricordare
che il Peso Corporeo deriva da molte componenti, quali acqua,
muscoli, organi interni, ossa e grasso. Semplificando, la Massa Corporea è divisibile in magra (acqua, muscoli, organi interni, ossa) e grassa
(grasso di struttura e di
deposito). Pertanto, si definiscono Obesità o Sovrappeso solo l’eccesso
di grasso corporeo di “ deposito “. Percentualmente, solo pochi casi di Obesità
sono dovuti ad un eccesso
calorico cronico, mentre il 40-60
% della tendenza
all’Obesità
dipende dalla Predisposizione
Genetica.
Le forme
più comuni di Obesità
nascono, però, dalla “combinazione
di predisposizione genetica e
fattori epigenetici”, quali
ambiente, nutrizione, stati emozionali e stile di vita.
Esistono tre Modi per Aumentare di Peso:
i)
aumento della massa
magra muscolare che non produce alcun problema alla salute e
anzi previene l’invecchiamento,
ii)
aumento della ritenzione
idrica, spesso causata da carente detossicazione
epatica,
iii)
aumento della massa grassa di deposito, che può essere dovuto ad iperinsulinismo (adipe “centrale”,
addominale, androide) predittivo di morbilità e
mortalità, oppure ad ipotiroidismo (adipe “periferico”, ginoide) meno
predittivo di morbilità e mortalità, o ancora a disinsulinismo e distiroidismo
(adipe misto, “centrale-periferico”).
Nel Metodo
HMD è stato sviluppato un ” Programma
anti Obesità/Sovrappeso “
mirato sul singolo paziente, nel rispetto dell’Individualità
Biochimica e delle Cause
specifiche dell’Eccesso Ponderale.
Tale programma prevede per 3 mesi suggerimenti che riguardano l’Alimentazione, l’Attività
Fisica e gli Integratori. Personalizzando al massimo i suggerimenti di micro- e
macronutrienti, l’Alimento viene
inteso come “Farmaco”.
L’Obesità “Centrale”, prevalente nell’uomo, difficilmente trae beneficio da una generica
dieta ipocalorica; in tale caso è opportuno bilanciare il rapporto dietetico
fra proteine e carboidrati. L’Obesità “Periferica”, prevalente nella donna, risponde bene invece ad una dieta
ipocalorica avendo l’accortezza di eliminare crucifere, soia e ridurre , contemporaneamente, i cibi ad alto contenuto di calcio.
L’Obesità “Mista” comprende
, in quanto tale , indirizzi dietetici misti a disinsulinismo e distiroidismo.
In qualsiasi tipo di Sovrappeso/Obesità è consigliabile un
Esercizio Fisico Aerobico. Possono variare frequenza settimanale,
durata della singola seduta e tipo di attività muscolare, in base a gravità
dell’affezione, sesso del soggetto ed emogruppo di appartenenza. Supplementi mirati ai disequilibri emersi dal profilo
metabolico e dal mineralogramma, personalizzati alle cause dell’eccesso
ponderale e al gruppo sanguigno del paziente in esame, fanno si che l’obiettivo
dimagrimento sia raggiunto in modo ancor più consono. Trattasi di formulazioni
specifiche naturali che in modo sinergico massimizzano il loro rendimento
integrativo dando una marcia in più al metodo HMD.
Nel Metodo”HMD” è prevista la compilazione di schede dati, questionari su disinsulinismo, distiroidismo,
disurrenalismo e ritenzione idrica. Tale Anamnesi Metabolica viene integrata con i risultati ottenuti
dall’Analisi Minerale Tessutale dei Capelli (“Mineralogramma”) effettuata in spettrofotometria in emissione
di plasma su circa un grammo di capelli retronucali tagliati radenti al cuoio
capelluto con forbici in acciaio inossidabile utilizzandone solo i primi
due/tre centimetri basali (per i calvi si utilizzano altre faneree: peli pubici
o ascellari o pettorali; barba; unghia).
L’Obesità, più che il
sovrappeso, oggi è considerata una malattia; essa è sempre più diffusa, complessa, spesso
cronica, sottovalutata e frequentemente affrontata in modo inadeguato. L’Obesità è correlata ad un aumentato rischio di morbilità per numerose e importanti condizioni
patologiche, quali diabete mellito tipo 2, dislipidemie, ipertensione e
malattie cardiovascolari, patologie che determinano un aumentato
rischio di mortalità. Il Metodo “HMD” abbassando i principali indicatori
predittivi di morbilità e mortalità (% FAT, BMI, Waist, Waist/Hip) garantisce
una migliore qualità e
aspettativa di vita.