| MIGLIORARE IL PROPRIO TERRENO, |
| significa combattere la predisposizione dell’individuo a sviluppare certe “forme morbose”. |
| Secondo l’interpretazione della Medicina Funzionale la malattia è da considerarsi come il prodotto di due cofattori: |
- Un attacco esogeno che interviene sul soggetto.
- Soggetto che subisce l’attacco esogeno ed è portatore di una relativa ”dèfaillance” energetica.
|
|
La malattia quindi, nell’intenzione della Medicina Funzionale, è come dipendente da due cause: |
- Una che potremmo definire ”generale” (potremo, in altre parole, riferirci alla costituzione del soggetto, al “terreno” del soggetto, alla maggiore o minore difesa presente in tempi diversi nella costituzione del soggetto).
- L’altra che potremmo definire più strettamente ”occasionale”, identificabile nell’aggressione che in quel dato momento avviene su quel dato soggetto portatore, come abbiamo detto, di una data costituzione.
|
|
La Medicina Funzionale dà una prepotente e forte importanza alla parte ”umana” della malattia, ovvero alla recettività del soggetto.
|
| RECETTIVITA’ |
Il fatto che malattie e casi di disfunzione si manifestino unicamente negli individui in cui pre-esistono già le condizioni interne adatte affinché l’organismo risulti particolarmente vulnerabile agli attacchi esterni, dipende dal grado di recettività individuale.
La recettività alle malattie varia non solo da un individuo all’altro, ma -nella stessa persona- può variare sia nel tempo che nei vari organi del corpo umano. Infatti, la recettività può essere influenzata nel corso della vita dalle modificazioni ambientali che avvengono nell’habitat in cui il soggetto vive. Inoltre, e’ stato ormai dimostrato come diverse influenze (tra cui quella nervosa) creino, in ogni individuo, zone maggiormente sensibili e zone più resistenti all’azione di agenti patogeni. Questa recettività “locale” può essere modificata modulando l’attività del sistema nervoso simpatico e parasimpatico, attraverso la liberazione di mediatori chimici.
Un soggetto che si trovi in uno stato di disfunzione organica e’ predisposto alla malattia, essendo in quello stato di disequilibrio che può precedere lo stato lesionale. Con l’utilizzo di appropriati medicamenti atti a rafforzare le difese dell’organismo, si può rendere il terreno individuale improprio allo sviluppo della malattia.
E’ essenziale che il riconoscimento di un terreno adatto allo sviluppo della malattia avvenga precocemente, in modo che si possa procedere con un discorso profilattico preventivo, finalizzato al rafforzamento del terreno e che si basi sull’utilizzo degli oligoelementi.
Il vantaggio di un trattamento terapeutico oligoelementico rispetto ad un trattamento tradizionale e’ rappresentato dal rafforzamento del terreno individuale che ne risulta (in altre parole un rafforzamento della costituzione). Tale rafforzamento garantisce una guarigione profonda e duratura nel tempo. I rimedi tradizionali usati per la cura delle comuni malattie lasciano spesso il rischio di ricadute. Infatti, non è sempre l’insediamento di microrganismi nell’organismo umano la causa prima della malattia, ma spesso ne è la conseguenza, a causa di difese immunitarie deficitarie.
|
| Ricapitolando secondo, i concetti della medicina funzionale: |
- DIATESI
Predisposizione genetica di un individuo alle malattie; è particolarmente utile tenerne conto nella definizione delle strategie profilattiche delle malattie stesse.
- COSTITUZIONE
Struttura anatomica-funzionale del soggetto; influisce nella determinazione delle strategie terapeutiche da usare negli stati acuti delle malattie.
- TERRENO
L’insieme delle caratteristiche strutturali e metaboliche di un individuo e delle sue predisposizioni. Tali predisposizioni dipendono dall’interazione fra il patrimonio genetico individuale e il particolare stile di vita.
|
|
| DIATESI |
Secondo la Medicina Funzionale esistono diversi tipi di terreni particolari che vengono chiamati “diatesi”, dal greco DIATHESIS, o costituzioni pre-patologiche, caratterizzate da un insieme ben definito e preciso di sintomi sia psicologici sia fisici. Queste diatesi sono situazioni di terreno psico-organico connotate dalla ricettività o dalla predisposizione di un individuo ad ammalarsi di una determinata malattia.
In altre parole, ogni individuo, in virtù della appartenenza ad una determinata diatesi, è predisposto ad ammalarsi con più facilità di talune malattie geneticamente predeterminate. Il riconoscere un soggetto come appartenente ad una diatesi risulta vantaggioso in un’ottica di prevenzione e di miglior risposta agli input correttivi.
|
| In generale si distinguono quattro DIATESI: |
- PSORA
- SICOSI
- TUBERCOLINISMO
- LUETISMO
|
|
| COSTITUZIONE |
La costituzione è la sintesi dei fattori ereditari che, mediante un processo di sviluppo legato dapprima alla gestazione e successivamente alla crescita, porta una cellula unica a diventare un organismo complesso, quale è quello umano. Il concetto di costituzione si riferisce ad un’osservazione di sintesi non analitica, che considera l’intero organismo come un complesso inscindibile di caratteri psicofisici. Secondo tale visione, non è possibile analizzare organi ed apparati come elementi a sé stanti e non in armonia rispetto alle molteplici parti del microcosmo umano. Nonostante ciò, ogni soggetto ha, proprio per costituzione, alcuni organi più capaci e taluni con funzioni fisiologiche meno efficienti.
|
| Classicamente si suole far riferimento a cinque costituzioni a seconda della prevalenza di un foglietto embrionale rispetto ad un altro: |
- ENDOBLASTICA
- ECTOBLASTICA
- MESOBLASTICA
- CORDOBLASTICA
costituzione MURIATICA (equilibrio tra i rispettivi foglietti)
- DISBLASTICA
costituzione FLUORICA (in caso di atipia, di disequilibrio tra loro)
|
|